l rifacimento della facciata è un intervento che ti permette di avere una casa in perfetto stato. Quest’area, infatti, è soggetta ai danni delle intemperie e se trascurata porta a problemi gravi che influenzano la sicurezza dell’intero edificio.

Ripristinare una facciata è un intervento molto importante che andrebbe effettuato ogni 10 – 15 anni. In questo modo, non solo ti prenderai cura dell’estetica della tua abitazione ma la proteggerai dalle intemperie. Prima di realizzare questo intervento, valuta lo stato e la storia dell’edificio, in modo tale da effettuare tutti gli interventi adatti. Il lavoro sbagliato, infatti, potrebbe compromettere la facciata e quindi peggiorare la situazione.
I principali motivi per cui si realizza una ristrutturazione esterna sono:

  • il cambio intonaco;
  • la messa in sicurezza dell’edificio;
  • la riparazione di danni;
  • l’installazione dell’isolamento termico.

I danni della facciata: quali sono?

La motivazione principale per cui si realizza una ristrutturazione esterna è quella di riparare i danni che subisce la facciata, che possono essere più o meno gravi. Spesso si procede ad una semplice tinteggiatura per nascondere le crepe, ma non bisogna dimenticare che queste, se non sistemati, possono portare a conseguenze gravi per l’intera struttura.
I danni più frequenti sono:

  • muffa;
  • crepe estese;
  • fessure superficiali.

Ognuno di questi può creare dei problemi all’intero edificio. La muffa, dovuta ad intemperie o piogge che creano infiltrazioni d’acqua nelle pareti, può facilmente penetrare nella muratura e, a lungo andare, creare problemi di tipo strutturale. Le crepe, allo stesso modo, possono essere causate da intemperie o da cedimenti strutturali dei muri interni o del terreno. Le fessure, infine, si creano col tempo e non interessano la parte strutturale della casa ma vanno sempre tenute sotto controllo per evitare ulteriori problemi.

Interventi comuni per riparare i danni

Non sottovalutare i danni presenti sulla facciata procedendo semplicemente alla tinteggiatura della parete. Per ogni problema esiste, infatti, una riparazione su misura che ti permette di avere risultati ottimali.
Ad esempio, quando si presentano macchie d’umidità è bene procedere eliminando i rigonfiamenti che si creano sull’intonaco per poter asciugare la parete e applicare i prodotti riparanti, che lasciano respirare la superficie.
Per crepe importanti ed estese, invece, si inizia rimuovendo le parti di intonaco danneggiate per poi applicare un intonaco di riempimento. In questo modo, si rende tutto liscio ed uniforme per tinteggiare la parete. In caso di crepe più profonde, che possono avere ripercussioni sulla struttura, bisogna realizzare degli elementi verticali in acciaio, che vanno inseriti all’interno della parete dalle fondamenta al tetto, per poi procedere all’applicazione di una resina che unirà le parti danneggiate.
Infine, in caso di fessure di piccole dimensioni o superficiali, l’intervento è molto veloce: consiste nel rinforzare l’area con un sigillante che renderà la superficie liscia per poi procedere alla tinteggiatura.
Ovviamente, ogni caso ha specifiche e necessità diverse e, per questo motivo, bisogna evitare il fai-da-te e affidarsi sempre ad un esperto.

Isolamento termico: perché combinarlo alla ristrutturazione esterna?

Un intervento di cui si parla spesso negli ultimi anni consiste nell’applicazione di pannelli isolanti. Questi ti consentono di mantenere al meglio la temperatura della casa evitando sprechi di energia per riscaldamenti e condizionatori. Normalmente, per ottenere risultati migliori, i pannelli vengono installati all’esterno delle abitazioni. È consigliato procedere con questo intervento nel momento del rifacimento della facciata, perché in questo modo potrai risparmiare sui ponteggi, che verranno utilizzati per più interventi. Così facendo, inoltre, la struttura sarà soggetta a meno stress, regalandoti risultati migliori.